Un esercizio deve dire qualcosa
Per Varetti la disposizione iniziale serve a far emergere una decisione. Un numero di tocchi, uno spazio ridotto o un obiettivo di passaggio cambiano il problema che il giocatore deve risolvere. La qualità non dipende dal numero di varianti: dipende dalla chiarezza del compito. Il confronto con Bellori permette di mantenere una stessa direzione anche quando i due osservano dettagli diversi della giocata.
Guardare lo spazio fra i reparti
La linea difensiva e il centrocampo possono muoversi bene separatamente e lasciare comunque una distanza difficile da gestire. Varetti guarda soprattutto quel vuoto, cercando il momento in cui uno dei due reparti deve accompagnare l'altro. Fuori dal campo gli piace cucinare seguendo una sequenza precisa e piegare i fogli con cura. La precisione gli interessa quando rende un compito più facile da capire, senza complicarlo.
Da sapere.
- Ha 44 anni e ricopre il ruolo di allenatore in seconda.
- Negli appunti preferisce un campo disegnato su un foglio ripiegabile da tenere in tasca.

